SEI MESI

stagioni

Le radici sono affondate sempre di più, in questi sei mesi.
Pochi, se penso a quanti ne servirebbero per saziare la mia fame.
Tanti, per quanto sento lontano da me il periodo precedente,
per quanta vita le radici hanno assorbito.

In sei mesi, sole splendente e caldo, dolcissime brezze,
tempeste che bagnavano volti e venti che scuotevano i rami.
Rami scossi, senza foglie, nudi davanti gli altri rami,
ma le radici ben salde e intrecciate non pativano il tempo.

E non patiranno nemmeno il gelo che purtroppo incombe,
in questo agosto bastardo. Perchè questi primi sei mesi
hanno donato una solida, meravigliosa certezza:
quell’intrico di radici che si sostengono e scaldano a vicenda.

Binari paralleli

Quanto tempo è passato già da quel nostro sfiorarci!
Sono solo due mesi da quello sguardo, quell’emozione,
ma sembra una vita che percorriamo questi binari paralleli.
Uno accanto all’altra, senza mai riuscire a incrociarci,
tuttavia sempre insieme, perché anche se sembriamo lontani
ci basta allungare la mano per poterci sentire, toccare.
A volte sembriamo perdere l’equilibrio e ci pare di cadere
o di rimanere indietro, o che l’altro vada in un’altra direzione.
Ma dopo quell’attimo di sbandamento ci rendiamo conto
che quella vertigine, quel vuoto, serviva solo ad unirci.
Che i binari del cuore sono sempre più stretti, vicini, intersecati.
Perchè Io e Te nell’anima siamo come la doppia elica del DNA:
siamo intrecciati, siamo allo stesso tempo due ma una cosa sola.
Siamo Vita.

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